Domande illuminanti

La messa a letto è il momento preferito della giornata… le pillow talk le chiamano gli americani, adorabili!

Trogol: “Mamma ma esistono le realtà parallele?”
Mammagnocca : “Si amore dormi adesso!”
T: “Ma veramente?”
M: “Tesoro dormi, un giorno ci guardiamo un bel filmone insieme, si chiama Interstellar”
T: “E com’è? In 3D?”
M: “No gioia è un po’ peso, all’inizio è noioso, poi è lungo ma alla fine è molto bello!”
T: “SIII LUNGO E NOIOSO… Non vedo l’ora!”

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In ferie dai figli

Mammagnocca è andata fuori a cena, alle 21, con suo marito papàfigo e i loro amici papàalluce e mammaocchibelli. Ha lavorato al computer per un pomeriggio intero, senza interruzioni, ha lavorato in piscina al mattino, fermandosi da bagnante al pomeriggio, senza passare da casa è andata a far un aperitivo di lavoro con la sua capa Sportyluci e si è fermata a finire l’aperitivo col marito e i suoi amici… hanno cenato alle 22, anche due sere di fila. Hanno oziato un pomeriggio sul divano, giocando al cellulare mentre sbirciavano le Olimpiadi, hanno pranzato al bar con una focaccina e hanno guardato telegiornali, film violenti, pieni di parolacce, thriller che ti tengono in apnea e cartoni animati diseducativi.

E’ stato bello, è stato adorabilmente noioso il primo giorno senza figli, ma poi è stato un rapido soffio di libertà.
E’ stato tremendamente rilassante non dover preparare tutti i giorni per 3 o 4 persone pranzo e cena, fare una macchinata di panni al giorno, dover raccogliere giocattoli e vestiti da terra e correre per far quadrare orari di lavoro con la routine dei bambini. La cosa più bella è stato proprio non dover pensare a chi doveva tenere i bambini se il il lavoro non permetteva di portarseli con sè, nonnadigiù è sempre disponibile, ma i Flinstones sono lenti e dormiglioni, quindi bisogna svegliarli prima e portarli in macchina. Tutto ciò  le fa perdere mezz’ore di sonno che fortunatamente in questa settimana ha degnamente recuperato. E se la nonna non c’era chiedere alle amiche o alle mamme degli amichetti voleva dire combinare impegni di altre intere famiglie: allora se tu me li tieni lunedì mattina, dopo logopedista, io te li tengo pomeriggio ma prima del corso di nuoto, se no martedì li lasciamo alla babysitter e giovedì li viene a prendere mio marito… 

Per non parlare del senso di colpa che affligge le mamme lavoratrici, che non hanno le festività scolastiche pagate e tocca ovviamente loro andare a produrre, a fatturare, per potersi permettere le proteine in tavola e la frutta e la verdura biologiche!
Ancora due settimane di duro lavoro poi finalmente le ferie… due settimane da domani, domani…
Domani rientrano, dopo essere stati viziati da nonnademilàn che li ha portati in piscina, in montagna, al Mc Donalds e al Centro Commerciale. Sono stati bravissimi a detta della cugina della nonna che li ospitava, nonostante la nonna ha rivelato che Ciccinabella ha iniziato ad usare il turpiloquio col fratello Trogol, che si è addirittura trovato la fidanzata bionda e di buona famiglia!

Mi sono mancati una cifra, coi loro messaggini vocali su whatzapp che davano del ciccione panzone al papi e miagolavano mi manchii alla mamma… domani l’allegria e la russia torneranno in casa beautiful…
non vedavamo l’ora!!! 

 

 

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Pianificazioni sportive

Mammagnocca sta già pensando alla prossima stagione sportiva dei Flinstones: Trogol vuole fare tennis ma anche nuoto o basket; la madre vorrebbe facesse atletica e nuoto, magari anche insieme a sua sorella che invece vuol fare danza, preferirei ginnastica artistica perché è proprio nella sua scuola così non dovrei neanche andare a prenderla e portarla… che sbattimento è per una madre pianificare i pomeriggi dei figli compatibilmente con i suoi orari di lavoro e quelli del marito? Aggiungendo anche che papàfigo ha due allenamenti a settimana…

Quindi per entrambi il nuoto gli orari sono lunedì e giovedì oppure martedì e venerdì, invece il mono-settimanale è solo mercoledì (o sabato ma il sabato dovrebbe essere illegale anche lavorare!) 
Tenendo conto i costi sarebbe meglio solo una volta a settimana ma poi risulterebbe poco come attività sportiva, allora sarebbe meglio integrarlo con il tennis l’altra volta a settimana, però due attività differenti costano di più che la stessa due volte a settimana, moltiplicando per i due figli, non è la scelta ottimale economicamente.
Ideale sarebbe per entrambi nuoto due volte a settimana il lunedì e il giovedì perché almeno si torna a casa entro le 19h già docciati, mammagnocca cucina, si mangia presto e la genitrice va a lavorare un’ora in palestra sudando salsa al pomodoro.
Ma il nuoto due volte a settimana non è noioso?
Non per chi ama la piscina… prima che inizi ad odiarla

Altrimenti per Trogol l’atletica è lunedì e il venerdì dalle 17.30 alle 18.30 ma mammagnocca il venerdì lavora alle 18 e papàfigo ha gli allenamenti alle 19!
Ciccinabella potrebbe fare ginnastica artistica a scuola ma è il mercoledì e il venerdì dalle 17 alle 18, stesso problema per il venerdì!

Danza molto bello per lei ma non sappiamo né gli orari né i costi, basket idem per lui…
si vedrà a settembre: ma saranno entrambi ad orari simili e giorni identici?

Pensiamo positivo, andrà tutto come deve andare… a puttane!!!! I figli si stuferanno di qualsiasi attività svolta, la madre sarà comunque costretta a portarli, controvoglia, facendo da autista, in mille giorni differenti, con orari allucinanti e spendendo un patrimonio!

Ma pensiamo positivo!!!

 

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Liberare e liberarsi dai figli

Dal titolo pare che mammagnocca voglia uccidere i propri figli, occultarne i cadaveri e uscire a cena! In realtà anche se le vacanze estive per una mamma sono luuuunghe, non siamo ancor arrivati a quel punto!

Oggi in piscina mi ha colpito un papà, accompagnato da un ragazzino alto e magro, che ha ordinato: “Caffè!” e mammagnocca barista ha chiesto: “Quanti 2?”
– “No uno! Lui non può bere mica caffè!” replica il grosso padre
“Prego il suo caffè, quanti anni ha suo figlio? Mio padre diceva dai 14 puoi bere caffè e vino!”
– “15 anni… eh già dai 14 anni il caffè, poi sigaretta, canna e cocaina!”
– “Pensavo mio padre fosse all’antica…”
– “Al bambino le fa una pizzetta!”
– “Va bene questa al bambino di un metro e ottanta?”
– “Un metro ed Ottantuno!”
– “Sono 4€ fra cinque minuti è pronta!”

E mentre scaldava la pizzetta pensava a quel ragazzino magro che si nascondeva dietro al pancione del papà mentre lei curiosa gli domandava:
– “Che scuola fai?”
– “Scientifico”
– “Ah bello sai che c’è anche quello sportivo?”
– “No da noi solo normale!”
– “Buon appetito!”

Magari il ragazzino beve birra di nascosto all’aperitivo con gli amici, magari… ma quello scricciolo magro mi ha ricordato mio nipote di 22 anni che non esce la sera, che non ha la patente, che non fuma che non beve neanche la Coca-Cola e non so se queste cose non diano preoccupazioni… alla sua età mammagnocca era già andata via di casa e tornata! E’ vero non andava all’università maaaa ecco sì la sera usciva! E la Coca-cola la beveva col rhum!

Ma cos’è peggio? Sicuramente bere, fumare e fare gli incidenti in macchina! Ma diamine una sana via di mezzo… Qualche uscita magari solo di sabato con un amico sobrio che guida. Oggi i ragazzi sono organizzati bene no? Fanno a turno a chi non beve per guidare, perché il ritiro della patente è un mega sbattimento e la multa è una batosta!

Ovviamente il vero problema dei figli sono sempre i genitori, chissà se la mamma di Edipo magari girava nuda per casa? Questo padre forse è troppo presente, finendo le frasi del figlio, vietandogli di fare esperienze che gli induriscono un po’ la corazza, che gli tirano un po’ fuori il carattere?

Quando è passato di fianco al bagno, da solo, mammagnocca gli ha sussurrato: “Scappaaa!” ed è quello che vorrebbe dire ai suoi figli quando staranno in casa ancora a 18 anni! Bisogna emancipare ‘sti ragazzi cribbio!!! Non si può stare tutto il pomeriggio in casa davanti alla playstation o al pc, dialogare solo chattando su whatz’app o vedersi solo online!

Alcune esperienze bisogna farle, insomma le cazzate da giovani si devono fare! Se no si faranno da adulti, da anziani… Vogliamo parlare delle tardone che affollano le discoteche? Ecco erano delle adolescenti chiuse in casa, che ora sfogano la loro esuberanza a ballare sui tacchi con le vene varicose!

Quindi giOvani.. Fatele le cazzate, fatele subito e poi pentitevi! Date retta a una teenager inside che non si è mai tirata indietro per la compagnia! Ecco fatevela la compagnia, uscite, non state attaccati a quel merdoso schermo!
Che la vita è una e la gioventù vola!

E voi mamme, buttate fuori di casa ‘sti figli! Sarete mamme a vita ma siete donne, siete mogli o amanti, professioniste o creative disoccupate, ma occupatevi di voi stesse non dei vostri figli! Lasciateli sbagliare, che magari imparano! Se gli state troppo addosso non cresceranno mai… MOLLATELI!!!

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Barcellona in 3 giorni

Mammagnocca e papàfigo sono appena tornati da Barcellona, da soli, senza Flintstones.

L’itinerario ben studiato di mammagnocca prevedeva visita ai monumenti più importanti il primo giorno: Sagrada Familia, Casa Battlò e La Pedrera al mattino, dos Bocadillos al volo e poi Fontana di Montjuic e magari Museo di Arte Catalana. Sera La Rambla e poi a nanna.

Secondo giorno: Spiaggia! Barceloneta!!!  Fontana coi pesci, Tapas di pesce sul mare e pomeriggio Museo di Picasso o di Arte Contemporanea. Sera

Terzo giorno: Camp Nou al mattino, Parc Guell al pomeriggio e sera ritorno in aeroporto!

Papàfigo ha completamente invertito i piani fatti… SUBITO AL CAMPO NOU! Anzi al Palau Blaugrana!!! In pellegrinaggio per pregare per la finale dei playoff per lo scudetto dell’Amatori Provence! Quasi non lasciavamo le valigie in albergo per andare direttamente al palazzetto! Quindi colazione/pranzo al Granier… vicino al mercato di Sant Antoni nel quartiere El Raval, e Metro fino al quartiere dello stadio. Molto intelligenti gli architetti della struttura sportiva a piazzare lo SHOP del Barcelona Football Club vicinissimo alla stadio! Perché se ovviamente i tifosi visitano Stadio e Museo del Barça sono belli galvanizzati e poi spendono e spandono al negozio! Fighissimo anche lo stile dello store, fatto ad arena, stile curva tifosi, con anche materassoni per sedersi sugli “spalti”, mentre si guardano su megaschermi le migliori partite della squadra catalana e le performances degli atleti con le maglie che sono in vendita a pochi metri…. quelle originali della stagione corrente costavano solo 114€.

Quindi DICIAMO Sì alla costruzione dello Stadio del Milan vicino al Milan Store, noi poveri pezzenti abbiamo speso meno di cento euro a quello del Barça, vuol dire pagare mezzo minuto di stipendio a Messi, ma abbiamo visto scontrini da oltre MILLE EURO… e le casse avevano display con minuti di attesa di coda… immagina che incassi!
Immagina i turisti tifosi che visitano San Siro e poi dove vanno a spendere? Devono prendere la metro o il pullman per andare al negozio di souvenir delle squadre ambrosiane… passa la voglia!

Pomeriggio siamo andati con la Metro vicino a Plaza de Espanya, quindi zona di Montjiuc, con le fontane e per fortuna scale mobili che ti portano su in cima per la panoramica della città, con la vista sulle due torri, le quattro colonne e le fontane. A mio parere un’accozzaglia di stili che proprio non c’entrano l’uno con l’altro ma basta chiamarlo liberty e fa figo!

Prima di uscire tappa in hotel per doccia e relax, troppo perfettamente ha piovuto proprio per farci fare un pisolino pre-aperitivo!! La sera ci siam persi per la Rambla, per la Ciutat Veilla, per El Raval ed altri quartieri, tenendo conto che avevamo pure il contapassi, avremmo girato tre quarti d’ora prima di imbraccare la strada giusta, superati i 18mila passi, ma ok ci siam sparati una bella camminata digestiva dopo le tapas di carne e pesce e siam arrivati alla fine nella movida che sinceramente non ci ha fatto impazzire tenendo conto tutti i barba che ti molestano per venderti la birra in lattina… ma per chi mi hai preso? Ti sembra che beva birra in lattina in giro per strada?

Il secondo giorno subito alla Sagrada Familia, prenotazione online per il biglietto basic da 15€ … prima entrata disponibile non prima delle 13.30 quindi mattinata in giro in cazzeggio nel quartiere, ci siamo di nuovo persi per varie calle ma va bene così, ad un certo punto dubitavamo sia delle piantine che di Google maps e del navigatore! Quando domandavamo indicazioni e ci rispondevano in catalano stretto l’unica cosa che rispondevamo era jajaja come se fossimo consapevoli di quello che ci dicevano!!! E comunque è il modo migliore per viver la gente e imparare la lingua!

Quindi abbiamo visitato la Catedral: meravigliosa, la Sagrada e il quartiere attorno, più pulito che la ciutat viella! Pomeriggio in spiaggia, dimenticando i pesci rossi, dopo aver camminato altri 12 km ci siamo fermati in un ristorantino prima della Barceloneta, tapas di pesce e Sangria blanca e poi relax in spiaggia con approccio di bagno, bagnato solo i polpacci e quasi le ginocchia, c’era mooolto vento e il mare era sì trasparente ma con quella mareggiata di luridume tipico del pomeriggio!
Tornati in hotel con l’autobus abbiam anche conversato con un ragazzo di coore di Bologna ed un altro barba italiano che ci hanno sconsigliato di bere le birre in lattina che vendono sulla Rambla perché le tengono in fresco dentro i tombini dove passa la fogna… ma ancora!!! Per chi mi avete preso per una che beve birra in lattina in giro per strada?

Terzo ed ultimo giorno dovevamo vedere il Parc Guell, la Pedrera e Casa Batllò… il programma di mammagnocca prevedeva le due case sul Passeig de Gràcia la mattina e pomeriggio al parco, ma papàfigo ha deciso di andare subito al parco e allora prendiamo subito la metro per fare una decina di fermate, forse 8, con un cambio alla prima… e sorpresa: SCIOPERO!!! Servizio garantito al 20% quindi dopo aver atteso venti minuti un treno che sul display ne dava 15 e a 3:50 ritornava a 4:00 a 1:50 tornava a 2:00 per una decina di volte… il vagone era come una scatola di sardine intasata!
Allora ricambio di programma, a piedi fino al Passeig de Gràcia… Belloo!!!! La prossima volta che alloggiamo prendiamo l’albergo qui vicino! Perché ok il nostro Love Hotel era mitico: luci soffuse,  marmi rosa, vasca da bagno in camera, room service e vicino alla Rambla, a Plaça Universitat quindi Plaça Catalunya e la Paralle, la Diagonale ed altre vie percorse dodici volte in ogni senso finché non ci orientavamo! Ma qui è zona chic, un corso Vittorio Emanuele, un corso Buenos Aires, una zona mooolto bella per un imbruttita!

Alla fine il parco l’abbiam visitato il pomeriggio e la visuale merita, e mi chiedo come faccia shambala Barcelona a salire all’alba per far yoga vicino alle panchine decorate a mosaico, ok ci sono le scale mobili, ma è in alto! Le sneakers di mammagnocca insieme alle vesciche ai piedi sono rimaste all’aeroporto… distrutte dai più di dieci chilometri al giorno… in cambio di un nuovo paio di fiammanti NewBalance fucsia!!!

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A piedi a Caravaggio

E’ passata esattamente una settimana dal pellegrinaggio a Caravaggio… Sì sabato scorso per la prima volta mammagnocca ha partecipato ad una camminatina di 28km e 750 metri di notte.

Partenza dalla parrocchia di Provence a mezzanotte, dopo la benedizione del prete, una settantina di anime si sono incamminate per il Santuario della Madonna di Caravaggio, muniti di scarpe ginniche, rosario e barrette energetiche, il men sana in corpore sano è il commento più appropriato che balenava nella testa di mammagnocca, convinta dalla amica mammaocchibelli, coinvolta da altre mamme del calcio.

L’idea di una serata a casa da sola perché non è stato convincente? Si poteva fare una tinta, un bagno caldo, una maschera per capelli, davanti ad Amici mangiando un frullato ipocalorico con lo yogurt di soia.

E invece no! Il giorno anzi la notte che doveva essere quella del Rest di una settimana impegnativa fisicamente, atleticamente, con un paio di ore in più per una sostituzione di One Kor NRG, l’allenatissima istruttrice di Fitness che a fine maggio vorrebbe sempre cambiare lavoro, perché l’amore per la ginnastica è forte ma la stagione alla fine affatica un attimino il fisico!

E cosa fai di solito? Beh quando i bambini andavano all’asilo fine maggio è l’ideale per una breve vacanza al mare con loro, rilassante non lo è mai per una mamma viaggiare coi figli al seguito, ma almeno si stacca dalla routine.

Invece ora i fanciulli vanno a scuola, il catechismo però è finito quindi possono trascorrere il week end dai nonnidemilàn, visto che c’era in programma una cenetta romantica che invece si è trasformata in una cena a sorpresa tra amiche con commozione della festeggiata e grande stupore per tutte! AMO LE SORPRESEEE!

In quella serata si son bevuti due mojiti pranzando e una tequila d’aperitivo e non hanno aiutato le gambe, la sera dopo, a trottare per oltre trentamila passi.

Partenza a mezzanotte, prima tappa a Piastrello alle 2, thè o caffè e dieci Avemarie, mammagnocca era già stanca.
Seconda tappa a Pandello, acqua, Avemarie e selfie col Don.
Terza tappa a Caprello: Avemarie, frutta secca e poi passo lungo e sprint per recuperare i pellegrini dopo sosta pipì in mezzo ai campi.
Quarta tappa Viandate, con proposta di rubare una bici tanto dopo ci confessiamo, ma l’orgoglio era più forte delle vesciche sui piedi… sosta sempre con asana di yoga, barretta proteica e dieci Avemarie.
Ultima tappa solo relax e rifocillamento perché il paesino di qualcosa d’Adda era vicino alla meta quindi Avemarie durante ultimo tragitto e finalmente dentro al Santuario per la messa, ovviamente foto di rito prima anche di andar al bagno e ovviamente pennica in chiesa durante l’omelia!
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Il giorno dopo 2 Aspirine per l’acido lattico e Vicks Vaporub su gambe e piedi per alleviare i bollori.
Due giorni dopo Voltaren pastiglia e Muscoril in crema su qualsiasi parte del corpo.
Tre giorni dopo pensava di stare meglio ma ahimé aveva 2/3 ore di attività aerobica intensa e alla seconda ora ha chiesto in reception un Voltaren… ha recuperato un Aulin.
Il quarto giorno massaggio totale!
Il quinto Birra e Amaro!
Il sesto Vino e Rhum
Oggi va meglio!

 

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Primo Maggio coi caloriferi accesi

Siamo finalmente sdraiati sul divano, io e papafigo, senza figli.

I Flinstones sono andati al pranzo della Prima Santa Comunione di Minicol, l’amico di Trogol, appassionato anch’egli di videogame, anch’egli fratello maggiore di una fresca novenne amica di Ciccinabella.

Il weekend ci ha lasciato una multa da pagare e un inizio di gastrite. Multa presa il pomeriggio, a Trenno, municipale de Milàn sempre efficientissima a sanzionare 59,50€ per un parcheggio su un marciapiede largo 3 metri dove ci passavano lo stesso 3 carrozzine per gemelli siamesi, ma d’altronde la città ha bisogno di noi. E’ andata peggio agli amici di mammagnocca che si son trovati il vetro frantumato del tettuccio dell’auto! Ma che energia negativa c’è???

Tanto piacere a rivederli: la Byna e il Waso, anch’essi portatori sani di prole, prima la fiouela e poi il toso. Peccato che i nani non si siano incontrati fra di loro, la routine della nonnademilàn non prevedeva che li prelevassimo! Dovevano tornare a casa per fare il bagno in un vasca piena di bolle, lusso che la madre non gli permette! Sei fuori la vasca piena? Per mammagnocca è uno spreco d’acqua! E tutto quel bagnoschiuma costa! Basta un goccino e mischialo con un po’ d’acqua per farti lo shampoo!
La mania di risparmiare sta dilagando? No! In Africa c’è chi non ha mai fatto un bagno caldo, non dico di emularli ma farlo tutti giorni è uno spreco, la doccia basta e avanza!

La cena dalla sorella Gegia e dal Cione hosempreragione aveva come piatto forte un buonissimo risotto agli asparagi, per la felicità di mammagnocca che vorrebbe mangiare solo verde ed essere pura e disintossicata. Peccato che c’era anche il mitico aperitivo del Cione che anestetizza tutte le papille gustative e ubriacandoti al primo sorso ti fa dimenticare di essere a dieta e apre una voragine colmabile solo con focaccia farcita col salame di culatello, mandorle spennellate di uovo e tostate col sale, e infine salatini di sfoglia della pasticceria Ranieri di Cordusio i quali contengono una magia: appena assaggiato il primo devi divorare tutto il cabaret il prima possibile! E dalla famigerrima pasticceria sono arrivati, dopo il risotto e il formaggio, i pasticcini e una crostata al cioccolato! ERA TUTTO BUONO anzi OTTIMO allora perché ci siamo svegliati a turno ogni ora? Abbiamo stabilito che dormire coricati sul fianco destro fa fare bellissimi sogni, sul sinistro si hanno grandi possibilità di avere un incubo.

Alla fine papàfigo è tornato in macchina con la prole, per portarli al pranzo con gli amichetti, mentre mammagnocca in metropolitana, si dirigeva verso un corso di Yoga.
Ma da Lotto ad Amendola un pensiero di pancia le ha fatto cambiare idea, non si può praticare oggi, il Primo Maggio coi piedi bagnati perché indossi le scarpe estive, fuori piove e il tuo divano è a casa da solo con tuo marito… la tisana depurativa ti aspetta e dovrai digiunare per 3 giorni se vuoi tornare a pari con le calorie ingerite! Ora aspetta mezz’ora in stazione il treno per tornare a casa!

Ascolta il tuo corpo, non puoi esagerare con l’attività sportiva anche oggi.

Ascolta il tuo portafoglio, hai preso la multa non ti puoi permettere di spendere anche oggi.

 

Mi dispiaceva non aver fatto la pratica intensa di oggi con delle splendide anime ma una voce mi ha detto di no! Oggi provo ad ascoltarla e mentre aspettavo il treno per Provence, in stazione sotto la pioggia, col mal di pancia, ho visto quanto io sia fortunata a scegliere di tornare a casa…

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Un’accozzaglia

I pensieri in testa

I vestiti sulle sedie

Le parole dette

Le parole scritte

I pensieri in testa

E di conseguenza è tutto un’accozzaglia, difficile mettere ordine, ma ci si può provare… ad esempio ascoltando solo UNA delle mille voci che si hanno in testa.

E così voglio fare: mettere ordine.

Sulle sedie, su questo blog, sulla mente.

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La bellezza ai tempi di Instagram

Mammagnocca non si è scelta il suo nickname perché si sente una gran figa, certo in rete le piace pensare in grande, anche se non ha 1k di followers e anche sul suo blog i commenti non superano mai i 2! (no dai a volte capita!)
Quindi molto umilmente vorrebbe che i numeri crescessero ma senza l’arroganza di essere seguita perché gran gnocca, ma perché il messaggio che vuole comunicare è quello della bellezza dell’amor proprio!

Il nick mammagnocca, forse  ve l’avevo già detto, nasce per far dispetto a papàfigo, colui che scriveva il suo nome sui muri della scuola accompagnato dall’aggettivo FIGO per far colpo sulle ragazze. Da lì la mail nomefigo@libero.it e dal ritorno dall’Africa, continente dove si sono conosciuti quattordici anni “ah si tu sei abbreviazionenomefigo? Allora io sono abbreviazionenomegnocca!” Lui poi ha cambiato mail con abbreviazionenomeannodinascita lei ha tenuto per un po’ la mail per poi passare ad un classico nome.cognome!
Uffa perché perdo tempo con ste cose un bel chissenefrega lo sento forte e chiaro

Da una parte c’è la ragazza che si è spesso sentita succube degli uomini, che le dice: “vedi neanche un nick del cavolo da sola sei riuscita a sceglierti!” alla quale risponderei “Si e allora? Lui mi ha dato l’idea e lui è il mio uomo! Cosa c’è di più romantico che i soprannomi coordinati?” 
Dall’altra c’è la donna sicura di se stessa e un po’ maschiaccio dentro che ricorda che il suo nick era FANTASTIKKA, per deridere i vari Fantasheva, FantaAlex ed un po’ audace se si conosce lo slang che abbrevia lo STIKAZ’… quindi Fanta che? Stika…
E anche qui divulghiamo col discorso… ma chissenefrega o vuoi dire chi si piglia si rassomiglia! 

Il messaggio è siate sincere con voi stesse ma non siate ipercritiche: della serie ho un bel culone grosso; ok è grosso ma è anche bello! Ho gli occhi piccoli e i capelli crespi? Ma ho delle belle labbra e un sense of humour niente male!

Sui social vediamo donne bellissime, toniche, bionde, more, fighe coi capelli lunghi voluminosi e lucidi, mentre i nostri sono lucidi solo da sporchi? No! Ovvio che con un buon filtro accentui le ombre che ti snelliscono e abbassi il contrasto che ti evidenzia le rughe! Ma non è la realtà!

La verità è che dobbiamo imparare ad amarci per quello che siamo (delle rompicoglioni?) No! Evitando di esser troppo perfezioniste, non prendendoci troppo sul serio ma anzi un po’ in giro! O usare lo specchio ondulato dell’ikea per farci i selfie tagliando le culotte de cheval, le maniglie dell’amore e il grasso che ci esce dalle braccia! 😛

Un esercizio che mi ha fatto fare una maestra di yoga è quello di pensare ad una parte del proprio corpo che si piace molto e ripetere nella nostra mente quanto fosse bella quella parte del corpo e quanto belli siamo noi che possediamo quella parte! Magari vi può aiutare…

Innamorarsi di se stessi è l’inizio della più duratura storia d’amore che ci possa essere!luca

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Il Galateo del Social Network

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Se non avete Facebook o Twitter, se non instagrammate  o pinterate una foto smettete pure di leggere tanto che ve ne frega a voi! Oppure continuate se volete avere un’idea di come comportarvi nel mondo virtuale dove altri vi leggono, vi guardano anche se non commentano o mettono mi piace.

Mammagnocca vive abbastanza bene sul social network, principalmente Instagram e Facebook, perché in generale non si lamenta mai troppo pubblicamente, evita di pubblicare foto scioccanti o impressionabili e a parte qualche posizione di yoga poco riuscita, posta principalmente robe che fan ridere o che possono essere utili all’umanità a parte qualche posizione di yoga poco riuscita!

Ma certe cose proprio non le tollera, proviamo ad enumerarle e a vedere se anche a voi turbano particolarmente.

1. Gli errori ortografici, grammaticali, insomma la linguistica. Non dovete scrivere un tema lungo un foglio protocollo quindi piccole frasi come quanti hanni ai o evviva vado ha far shopping non sono refusi, sono dimostrazioni che siete capre ignoranti! Se volete comunicare col mondo fatelo senza creare sensi di nausea, vomito immediato o nel minore dei casi pelle d’oca. E non ho parlato del congiuntivo poiché ahimè defunto.

2. Non lamentatevi sempre. Il governo è ladro si sa. Ripeterlo tutti i giorni non lo renderà più onesto!

3. Non pubblicate foto o video che potrebbero impressionare un bambino. E’ vero i bambini non dovrebbero stare sui social network ma ormai qualsiasi dispositivo ha Facebook installato di default ed è un attimo cliccare sul display aprendo una notifica e alla meno peggio vedere un cavallo che partorisce mentre un cane gli lecca il buco del culo! Grazie è la natura ma c’è chi preferisce avere visioni più tenui della realtà. Quindi NO a maltrattamenti vari di animali, donne, bambini! Lo sappiamo che per fare i wurstel tritano i maiali interi, mostrarlo in diretta non ne cesserà la produzione.

4. Evitiamo di taggare ogni giorno 45 persone su una foto di Mafalda o Silvestro con frasi tipo Buon Mercoledì. Se il motivo è quello di far visualizzare da più persone il post, allora il contenuto dev’essere interessante.
Taggatemi se avete trovato una Nutella senza l’olio di Palma che se mangiata in abbondanza faccia crescere solo le tette, altrimenti NO GRAZIE.

5. Evitate di taggare in foto persone venute male. Se vi sembrano bellissimi, in forma, coi capelli perfettamente in ordine e il make up intonso chiedete con un messaggino privato: sei venuto da Dio qui, che dici ti taggo? Altrimenti se voi siete venuti bene e l’altro è una merda potete pubblicarla lo stesso la foto, perché lo stronzo che è in voi deve venire fuori, ma almeno la decenza di non sputtanare l’amica con gli occhi storti, rossi, le occhiaie e il culone… solo in quella foto venuta male, in realtà è una gran gnocca!

6. Qui il suggerimento non è per i semplici privati ma per coloro che vogliono indirizzare il pubblico sui propri siti sponsorizzati… BASTAAA! Esempio: Volete scoprire il segreto per dimagrire? E devi aprire un’altra pagina che ti fa partire un video con l’audio a cannella che non riesci a stoppare se non arrestando il sistema… oppure devi far scorrere dieci slide di foto e dopo ogni singola foto chiudere otto banner pubblicitari per leggere che l’acqua e limone bevuta al mattino ti fa andare a cagare. Esempio Volete scoprire il segreto per dimagrire? Prendete le anfetamine questo sarebbe un annuncio ideale.

7. L’immagine del profilo dev’essere la vostra! Non dico di metter la fototessera che avete sulla carta d’identità ma il gattino, il bambino o il vostro quadro, cantante, fiore o libro preferito non siete voi. O accedete col nome Vasco Rossi, Petunia, Cicciobello o Fufy oppure se c’è il vostro nome metteteci la vostra faccia!

8. L’immagine di copertina è una foto orizzontale. E non voglio dire altro!

9. Se state lì a guardare tutto e non mettete mai mi piace, quando incontrate dal vivo una persona che vi racconta: “Sai sono andato a mangiare la polenta cunscia” vietato dire “Si lo so ho visto buonissima!” O mettete mi piace ad una cazzo di foto o fate finta che quel giorno eravate offline in un kibbutz senza wi-fi e non avete visto le foto. Siate falsi se no passate per spioni invidiosi e gelosi, cioè per quello che siete.

9bis. Evitate di mettere mi piace a tutte le foto, i post e i commenti di una persona, questo è stalker o è paranoico, state palesemente leccando il culo ed è fastidioso! Mamme smettetela di fare i complimenti ai vostri figli su ogni post, è palese che vi piacciono, li avete fatti voi, sappiate che i vostri like sono imbarazzanti per loro.

10. Siate gentili, siate generosi, è un click non un bonifico ad Equitalia, non costa niente! Non insultate gente che non conoscete… Scrivere PEZZO DI MERDA ad un video che mostra la vivisezione non vi fa insultare chi se lo merita, fa solo leggere e fomentare odio. Evitate la bruttezza, sempre.

10bis. Ultimo ma non per importanza: è un social, non la vita reale! Volete trovare degli amici, la donna, un panda? USCITE! Essere famosi in rete è come essere ricchi coi soldi del Monopoli diceva qualcuno.

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